Le mie priorita′

SCRIVIAMO INSIEME UNA STORIA NUOVA

Abbiamo bisogno di una nuova Europa, più giusta, più coraggiosa, più unita.
Un’Europa che recuperi il suo sogno originario e che, archiviando gli errori del suo recente passato, possa entrare nel cuore di tutti i cittadini con una proposta progressista, credibile e vincente.

 

PER UN’EUROPA CHE DICE LA VERITÀ

È nostro dovere raccontare la verità. Per arginare paure e diffidenze è necessario fermare la diffusione di false informazioni e di fake news. L’Europa unita ci ha portato pace, competitività sui mercati internazionali e fondi strutturali per lo sviluppo, ma oggi è necessario impegnarsi per superare l’austerità e la centralità delle tecnocrazie. Solo così l’Europa potrà essere davvero democratica e vicina ai cittadini.

 

PERCHÉ DA SOLI NON SI PUÒ

Dobbiamo fermare i sovranisti e i nazionalisti che vogliono riportarci indietro ai tempi delle frontiere, dei muri e delle tensioni tra gli Stati.  Difendere l’integrazione europea significa essere consapevoli che solo un’Europa forte e unita potrà difendere il valore del lavoro e dei prodotti italiani.
Solo se sarà unita l’Europa potrà tenere il passo delle grandi potenze globali.
Solo se sarà unita l’Europa potrà difendere i suoi cittadini affrontando le grandi questioni del nostro tempo: la difesa dell’ambiente e il cambiamento climatico, la tutela del lavoro e il reddito, il commercio internazionale, l’immigrazione e le trasformazioni dovute alla robotizzazione.

Come in Italia, anche in Europa c’è bisogno che le Istituzioni si alleino con le forze migliori della società: il terzo settore, l’associazionismo e i corpi intermedi. Per questo, nell’Europa del “Fiscal Compact”, sosteniamo la proposta di affiancare un “Civil Compact” a supporto di questi settori così importanti. Si tratterebbe di un patto finalizzato al sostegno del Terzo Settore per lo sviluppo europeo di un piano di economia civile e sostenibile.

 

EUROPA. UNA STORIA NUOVA PER L’AMBIENTE E IL LAVORO

La difesa dell’ambiente e la tutela del lavoro sono due sfide che riguardano il futuro di tutti i cittadini europei.

 

UN’EUROPA VERDE, PLASTIC FREE, VICINA AI CITTADINI

Solo in una dimensione europea potremo essere efficaci nell’abbattere le emissioni nocive e nel ripensare la produzione di energia in chiave pienamente sostenibile. Per questo pensiamo a un grande piano europeo di riconversione ecologica della produzione. Produrre lavoro e opportunità, accompagnando l’Italia nel futuro. Investimenti annuali per la completa de-carbonizzazione del sistema energetico europeo, per esempio, si tradurrebbero in un grande volano di opportunità occupazionale.

Grazie all’Unione Europea ci possiamo dare anche un’altra missione immediata e improcrastinabile: difendere, rilanciare e rendere stringenti le direttive europee sull’utilizzo della plastica monouso.

 

UN’EUROPA VICINA A CHI LAVORA

Tutti devono poter lavorare e ricevere una retribuzione dignitosa. Non possiamo più accettare che in Europa si possa lavorare senza diritti e senza dignità. Ecco perché abbiamo proposto un salario orario minimo legale: per combattere le delocalizzazioni furbe e selvagge, per impedire che il lavoro possa essere sfruttato e per garantire potere contrattuale a chi lavora. Ed ecco perché vogliamo che l’Europa sia in prima linea anche per azzerare la differenza di salari tra donne e uomini.

 

UNA NUOVA EQUITÀ FISCALE EUROPEA

In Europa è urgente e necessaria l’introduzione di alcuni principi di equità fiscale tra i diversi Paesi e validi per tutti i cittadini europei.
Lavoreremo per l’introduzione della “web tax”, al fine di rendere equa la tassazione sui grandi colossi del web che operano nel Vecchio Continente. Inoltre, per evitare qualunque forma di concorrenza sleale, ci batteremo per avere in tutta l’Europa un’aliquota minima comune del 18% sulle imprese. Non è più accettabile l’esistenza di “paradisi fiscali” che operano all’interno dell’Unione.
È necessario che anche in Europa si affronti il tema dell’evasione fiscale. Secondo un’inchiesta pubblicata dal Sole 24 Ore risultano esserci 1260 miliardi di evasione Iva nei 28 Paesi comunitari tra il 2008 e il 2016. La Commissione è già intervenuta con una proposta che porti a evitare il “salto d’imposta”, imponendo il pagamento dell’Iva nel Paese da dove parte la merce o dove il servizio è venduto. Ora però è necessario eliminare anche le disparità e i regimi fiscali particolari che danneggiano la nostra economia.

 

UN’EUROPA PIÙ DEMOCRATICA

Ci battiamo per un’Europa più democratica e vicina ai cittadini. L’Europa è spesso percepita come distante e immobile rispetto alle grandi sfide globali. Tale percezione è spesso distante dalla realtà, offuscata da fake news e scarso interesse mediatico. E’  innegabile, però, che l’Unione in alcuni casi non sia stata in grado di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini. Questa grave immobilità è determinata dalle debolezze dell’Europa. L’Unione non esce vincente quando sui processi decisionali comunitari si impongono dinamiche intergovernative. E’ quello che succede nel Consiglio dell’UE, ove gli egoismi nazionali spesso prevalgono sul comune interesse europeo grazie al principio di unanimità che permette a un singolo Stato membro di porre il veto e bloccare qualunque iniziativa europea. Questo stallo può essere superato sostituendo il voto a maggioranza qualificata al principio di unanimità e, in parallelo, riconoscendo maggiori competenze al Parlamento Europeo, unico vero rappresentante delle istanze dei 500 milioni di europei che lo eleggono.

 

UN’ EUROPA PIÙ SICURA. UNA POLITICA ESTERA E DI DIFESA PIÙ’ FORTE

Solamente unita l’Europa potrà dare una risposta a tutte le crisi globali che attraversano il mondo intero. Ci batteremo per favorire l’integrazione delle forze di difesa e per istituire un Fondo Europeo per la Pace.
Sulla gestione delle migrazioni, con la prossima legislatura, dovremo necessariamente arrivare a un sistema comune e unico di gestione delle frontiere, sulla base del principio che “chi arriva in Italia arriva in Europa”. La prossima legislatura europea, inoltre, dovrà riprendere la modifica del Regolamento di Dublino, finora bloccata dagli egoismi e dai veti incrociati degli Stati membri (e in particolare dei governi alleati con la Lega di Salvini).

 

UN PROGRAMMA INNOVATIVO PER SCRIVERE INSIEME UNA STORIA NUOVA

Ho sempre creduto in programmi elettorali che siano emanazione di competenze e sensibilità diverse, che siano seri e che non facciano promesse demagogiche. La politica deve proporre agli elettori programmi che, seppur di ampio respiro, siano sempre concreti e realizzabili. Tutte caratteristiche che rispecchiano bene il programma elettorale della lista Pd-Siamo Europei Pse. Siamo pronti a dargli voce e attuazione.